Mediazione comunitaria / Progetto

Come gruppo di lavoro e di studio, intendiamo per mediazione un avvicinamento ai conflitti o ai potenziali conflitti basato sul dialogo che cerca di ristabilire la comunicazione laddove, per qualsiasi motivo, questa è interrotta o tesa. Prima di essere una tecnica, la mediazione è uno stile di vita che scommette su una partecipazione attiva di tutte le persone. Le esperienze realizzate in America Latina, grazie al lavoro della rete che ruota intorno ai Congresos Mundiales de Mediación e all’Università di Sonora in Messico, e ad alcune buone pratiche in Spagna (come per esempio, l’esperienza del Servizio di Mediazione Sociale Interculturale -SEMSI- di Madrid), sono esemplificative a questo proposito.

La mediazione comunitaria, svolta nei quartieri e rivolta direttamente ai cittadini, permette a questi ultimi una partecipazione collaborativa e responsabile. “La mediazione tra pari (uguali), applicata efficacemente nelle scuole, in carcere, in ambito sanitario e nelle comunità in generale, ha il vantaggio della prossimità, del rispetto e del riconoscimento dei soggetti coinvolti. Si pone al servizio delle persone affinché queste possano esercitare un’autocomposizione responsabile, cooperativa e solidale dei loro conflitti attraverso la partecipazione attiva e l’autogestione” (Juan Carlos Vezzulla in Tracce di Mediazione, si veda sezione Pubblicazioni). Un approccio alla mediazione di questo tipo promuove la partecipazione sociale e cittadina, favorisce la convivenza interculturale e trasforma i conflitti da distruttivi a costruttivi.

Nel 2017: lavoriamo interdisciplinariamente, anche nell'ambito di una lettera di intenti sottoscritta tra la Fondazione San Marcellino ONLUS e l'Università di Genova, alla ricerca di punti di convergenza e sinergie in materia di mediazione, tra antropologia, diritto, salute, lavoro sociale e lingue. In quest'ottica stiamo realizzando un approfondimento del corso di perfezionamento 2016, visto anche come opportunità per chi si voglia avvicinare alla mediazione comunitaria per la prima volta. Per il dettaglio, si veda la sezione Documentazione.

Nel 2016: siamo impegnati nel Corso di Perfezionamento in Processi di Mediazione nelle Comunità Plurilinguistiche, frutto della collaborazione, ancora una volta del Dipartimento di Lingue e Culture Moderne, della Fondazione San Marcellino ONLUS e di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura. Si veda la sezione Documentazione per il dettaglio del corso. Proseguiamo il lavoro di mediazione comunitaria sul campo a Genova, in carcere a Bollate, con il Comune di Cesena e abbiamo aperto una collaborazione con diverse associazioni (Istituto Arrupe, Don Calabria, ecc.) a Palermo.

Nel 2015: proseguiamo i lavori su alcuni territori genovesi, ma, principalmente, in seguito al X Congresso Mondiale di Mediazione, abbiamo stabilito contatti con altre realtà nazionali e internazionali per la creazione di reti e la presentazione di progetti congiunti. Prosegue, inoltre, il lavoro con il gruppo della scuola Ariosto di Certosa ed è avviata una collaborazione con l'I.C. Centro Storico di Genova. Ad aprile ha avuto inizio la prima fase di un progetto di Mediazione comunitaria in ambito penitenziario (tra pari) presso la II Casa di Reclusione di Bollate (Mi).

Per il 2014 siamo impegnati nell'organizzazione del X Congresso Mondiale di Mediazione, Genova, 22-27 settembre. Si veda: www.congresodemediacion.com

Per il progetto 2012-2013 "Dialogo, Cultura e Mediazione: laboratori di cittadinanza partecipata", in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, si veda la sezione Documentazione, file Progetto 2012-2013.


Per l'aggiornamento 2012, con il Corso di Senbilizzazione alla Mediazione Comunitaria, la successiva formazione alla Polizia Locale di Genova, le ulteriori formazioni (Confesercenti, ecc.) si veda la sezione Documentazione, file Breve Sintesi 2012.

 

Obiettivi del progetto avviato nel 2011 (e proseguito sempre in convenzione Fondazione San Marcellino - Dipartimento di Lingue e Culture Moderne Università di Genova fino al 2014)

·  Applicare la mediazione comunitaria e vicinale, come tentativo di sinergizzare i diversi ambiti della mediazione, in alcuni quartieri genovesi contraddistinti da tensioni latenti o da conflitti aperti.

·   Applicare gli strumenti della mediazione comunitaria e vicinale, per la sensibilizzazione e la formazione del personale della Polizia Municipale di Genova.

·   Favorire, grazie all’applicazione della mediazione comunitaria, l’apprendimento e lo sviluppo della convivenza pacifica.

·  Proseguire lo studio sul campo delle criticità relative alla comunicazione e delle buone pratiche in ambiti potenzialmente multilinguistici e multiculturali (educativo, socio-sanitario, giuridico, ecc.). 

Metodologia

·  Prosecuzione della ricerca teorica dedicata allo studio e alla documentazione su mediazione, conflitto e interazioni comunicative (per approfondimenti www.iberistica.unige.it, altre sezioni).

·   Ricerca-intervento, basata sulla sensibilizzazione e formazione gratuita di agenti mediatori e facilitatori del dialogo.

·   Progetti applicati con coordinamento delle azioni di sostegno legate ai servizi di mediazione in tutte le sue fasi (divulgazione, coinvolgimento di tutti gli attori interessati presenti nei territori individuati, individuazione dei soggetti interessati e presentazione dell’iniziativa, accesso alle risorse, appoggio ai professionisti).

·  Riflessione sul progetto grazie all’organizzazione di incontri, seminari, convegni e pubblicazioni, sia per restituire alla città quanto si sta realizzando sia per confrontarsi con altri attori locali, nazionali e internazionali.

 

 Coordinatori del Progetto

Mara Morelli

Danilo De Luise


Supervisori del progetto

Juan Carlos Vezzulla

Alejandro Nató

Formatori

Ramón Alzate

Graciela Frías Ojinaga

Juan Carlos Vezzulla

Javier Vidargas